venerdì 21 novembre 2014

Luna Nuova 22 novembre 2014

Ieri al telefono con un amico, cantante wagneriano, si parlava di Wotan.
Nel Discorso di Hár (dall'Edda Poetica) Odino/Wotan -il Padre Universale- racconta di come rimase appeso per nove giorni e nove notti all'Albero Cosmico, in sacrificio a sé stesso, per apprendere i segreti delle Rune. Ogni notte e ogni giorno nella sua mentre si impresse un diverso incantesimo. L'interpretazione del testo è ostica e per questo, e per la mia inguaribile vena pop, penso sia utile leggerlo in parallelo con la versione che ne dà Neil Gaiman nel suo American Gods.
La lista che Odino fa dei diciotto poteri appresi è per certi versi sorprendente. Alcuni hanno direttamente a che fare con la battaglia e rivelano la natura guerriera del dio: paralizzare gli avversari e rendere inutilizzabili le loro armi; portare a vittoria certa i suoi alleati; liberarsi da ogni prigionia; bloccare a mezz'aria le frecce con lo sguardo; risanare il corpo e la mente; benedire i fanciulli affinché non periscano in guerra.
Altri poteri suonano ancor più spettacolari, come placare il mare ed estinguere il fuoco. Alcuni hanno un suono inquietante, come il dono di rifletterei i malefici contro chi li ha scagliati e disperdere le streghe (impedendo loro di ritrovare la strada per ricongiungersi al corpo) o la capacità di ordinare ai defunti di rivelare i propri segreti.
Se taluni poteri rivelano l'onniscenza, come il conoscere il vero nome di ogni immortale, altri sembrano avere più semplicemente a che fare col fascino personale, come la capacità di farsi amici gli oppositori e conquistare il cuore di ogni donna.
L'ultimo potere rimane un mistero, il dio non lo rivela, perché non esiste potere più grande del segreto conosciuto da uno solo.

Tornando ai temi prettamente astrologici vi propongo come di consueto il grafico del novilunio, che si forma nel segno del Sagittario in congiunzione a Saturno.

Nessun commento:

Posta un commento