martedì 12 novembre 2013

Grafologia e Grafoterapia: intervista a Marisa Paschero

Quello di Marisa Paschero è un nome già familiare a chi segue questo blog, ricorderete probabilmente il bel contributo che ci regalò riguardo la Grafologia Planetaria.
Marisa si occupa di Grafologia da oltre vent'anni, ho avuto modo di ascoltarla diverse volte e sempre ho apprezzato la sua preparazione e sensibilità. Immaginate la mia gioia quando nei giorni scorsi ho ricevuto una copia con dedica del suo libro fresco di stampa: Grafologia e Grafoterapia, edito da Mediterranee. Si tratta di una guida per imparare la grafologia in modo semplice e graduale, i concetti sono espressi con linguaggio accessibile ma senza rinunciare all'approfondimento, il volume è inoltre corredato da molte illustrazioni che comprendono esempi di scritture celebri ed esercizi.
Vi propongo di seguito un'intervista all'autrice.

Partiamo dal titolo -Grafologia e Grafoterapia- ora se il primo termine può essere più o meno familiare a molti il secondo è, almeno per me, una novità. Cos'è la grafoterapia?
Caro Graziano, innanzi tutto ti ringrazio per l'apertura che dimostri verso una disciplina spesso trascurata o fraintesa.
Quando iniziai ad interessarmi all'Astrologia ricordo che Grazia Mirti mi disse : "Le nostre discipline sono sorelle". Da allora è passato molto tempo, ma per me è sempre una piccola emozione incontrare un Astrologo curioso di entrare in un mondo parallelo, che parla lo stesso suo linguaggio perché vive anch'esso "immerso in un universo di simboli".
Ma ora rispondo alla tua domanda. 
Per la Grafoterapia le accezioni corrette sono sostanzialmente due.
La prima è la vera e propria "rieducazione della scrittura", ossia una tecnica mirata al recupero di tutte quelle difficoltà scrittorie ( di cui possono soffrire sia bambini che adulti ) che vanno sotto il nome generico di "disgrafie". In Francia c'è un'ottima scuola per grafoterapeuti che ho frequentato anch'io.
La seconda accezione obbedisce al principio per cui, correggendo intenzionalmente alcuni comportamenti grafici che non ci soddisfano, potremo modificare contemporaneamente anche alcuni aspetti della nostra personalità. Una volta interiorizzate le correzioni,  non soltanto migliorerà il nostro modo di scrivere, ma anche il nostro modo di essere.
Ad esempio per  un grafismo eccessivamente teso, rigido, spigoloso, ci si potrà esercitare con una gestualità morbida, flessibile, ampia e curvilinea, efficacissima per restituire fluidità alla mano e sciogliere la durezza del gesto. E si userà un foglio liscio con  uno strumento duttile, che permetta una "tenuta" lunga e obliqua, e colori come l'azzurro, il lilla, il blu brillante...
Nel mio libro io mi occupo di questa seconda accezione della Grafoterapia e propongo delle schede con dei semplici esercizi guidati - che mi dicono essere piacevoli e divertenti - allo scopo di far "sperimentare" la Grafologia anche da questo punto di vista.
Sono esercizi da eseguire in un momento di tranquillità, dopo un breve rilassamento ( bastano 10 respiri profondi ) per qualche minuto al giorno. Comodamente seduti si ripasseranno i tracciati delle schede, per poi ripeterli a mano libera, modificarli, inventarne di nuovi, cambiando strumento, colore dell'inchiostro e tipo di foglio a seconda dei casi. 
E' un "gioco" utilissimo se ripetuto con costanza : in base al "principio di reversibilità" a cui abbiamo accennato prima, vedremo la nostra grafia assumere caratteristiche diverse, e faremo nostre quelle qualità anche a livello comportamentale.
Naturalmente il nostro temperamento di base non potrà variare più che tanto, ma quello che conta non è stravolgere la nostra personalità a favore di un' identità fittizia, quanto intervenire con delicatezza sulle disarmonie che non sono funzionali alla nostra evoluzione.

sabato 2 novembre 2013

Luna Nuova 3 novembre 2013: Giove e Lilith, la strana coppia

Il novilunio si forma nel segno dello Scorpione in congiunzione a Saturno.

Vorrei spendere alcune parole su Giove che troviamo ancora affiancato alla Luna Nera. Sono circa tre anni che i due procedono assieme nello zodiaco, hanno attraversato il Toro nel 2011, i Gemelli nel 2012 e il Cancro durante questo 2013. Ho già accennato più volte alla necessità di prestare massima attenzione alla vicinanza fra questi due diversissimi elementi astrologici. Fin dal 2011 raccogliendo i feedback di chi ha nel tema importanti valori in Toro ho constatato che l'effetto positivo ed incoraggiante di Giove risultava molto ridimensionato, guastato oserei dire, dal consueto effetto rimpianto della Luna Nera.
Lo stesso fenomeno lo possiamo riscontrare i coloro che presentato la congiunzione Giove/Luna Nera alla nascita, il punto del tema natale in cui li troviamo sarà spesso oggettivamente privilegiato ma comunque soggettivamente vissuto come insoddisfacente. Ho incontrato molti casi di questo tipo: la donna con Giove/Luna Nera in 5ª Casa che ha tre figli splendidi ma si strugge da una vita per l'aborto avuto nell'adolescenza; chi con la stessa congiunzione in 8ª si sente sempre truffato nelle questioni ereditarie pur vivendo comodamente di rendita; l'uomo d'affari con Giove in 10ª che può vantare una carriera al vertice ma non gli basta mai, perché c'è anche la Luna Nera che lo fa intimamente sentire sempre un gradino indietro. La lista degli esempi sarebbe ancora lunga e sottolinea l'effetto stridente fra Giove, il primo di tutti, il più onorato e prestigioso, e Lilith, reietta e sbagliata per vocazione.