lunedì 3 giugno 2013

Resoconto del XIII Convegno Astrologico Torinese

Come di consueto vi riporto le mie impressioni dal Convegno Astrologico Torinese, che quest'anno aveva come argomento Vocazione & Lavoro.

Ha aperto le danze Marco Celada, illustrando i molti modi in cui l'Astrologia possa aiutare nello scegliere una carriera, individuare i momenti favorevoli e quelli ostici e finanche i luoghi geografici più congeniali al successo. Un ricco ventaglio di possibilità che merita di essere ben approfondito attraverso la lettura degli atti del convegno.
Christiane Nastri ci ha parlato di famosi chef, da Julia Child a Vissani, sottolineando acutamente come l'attuale clima di incertezza economica c'entri non poco con il grande successo, anche televisivo, delle arti culinarie.
Lorella Malavasi ha descritto svolte, cambi di rotta e di obiettivi, un tema quanto mai cruciale nella vita lavorativa di ognuno, trattato con garbo e padronanza della materia.
Per quanto riguarda il sottoscritto nella mia relazione ho raccontato la storia della figlia di un pescivendolo che, innamoratasi di un pescecane alla vaniglia, si dilettò in baci al cioccolato e pettinò conigli. E questo è più o meno tutto quel che c'è da sapere.
L'avvocato Armando Profita (fra i miei preferiti, lo ammetto) ha parlato di astri e mobbing, ed è certo che se padroneggia il codice bene anche la metà di quanto faccia con lo zodiaco i suoi assistiti non hanno nulla da temere.
Massimo Michelini ha ampliato l'argomento in senso generazionale, attraverso l'esame della posizione di Urano nei diversi segni ha inquadrato chirurgicamente l'evolversi dell'idea stessa di lavoro e carriera nella società moderna.
Spiazza il pubblico Rosario Testagrossa che pare parlare di ritmi naturali e tempi di coltivazione e invece allude a discorsi di più ampio respiro attraverso analogie affascinanti.
Marco Gambassi parla di ammassi stellari e gruppi di lavoro, esplora equipe di scienziati attraverso l'Astrologia e sfida addirittura la sventura chiudendo sull'Effetto Pauli.
Annarita Rovere sfodera una carrellata di ritratti astrologici di maestre del piacere, dalle cortigiane più famose del passato fino alle escort dell'attualità, tanto ci sono parse magiche e consapevoli le prime quanto inconsapevolmente tristi le seconde.
Anna Gattai per descrivere i doni racchiusi nel cielo natale evoca la metafora delle fate madrine, e lei stessa tesse incanti di parole attraverso uno studio raffinato del linguaggio.
Marlene Richter, sottovoce, racconta piccole storie di grandi svolte, riportando l'attenzione di ognuno alle vicende del quotidiano, analizzate con molteplici tecniche astrologiche e, soprattutto, con amore.
Renzo Baldini non limita il suo sguardo ad un singolo aspetto dell'universo lavorativo, descrive in modo compiuto, coerente ed ineccepibile un vero e proprio protocollo per individuare non solo la vocazione ma le reali possibilità di trasformarla in un lavoro.
Chiude Lucia Bellizia, dimostrando con lucidità infallibile come l'applicazione delle regole della Tradizione permetta di individuare perfino la più incredibile delle vocazioni... quella dell'esorcista!


Quets'anno il Premio Serena Foglia è stato consegnato ad Antonino Anzaldi, colto studioso romano di astri e uomo di teatro, che ha premiato a sua volta i presenti declamando splendidamente Le Golose del Gozzano.

Perché non m'è concesso-
o legge inopportuna!-
di famivi da presso,
baciarvi ad una ad una

o belle bocche intatte
di giovani signore,
baciarvi nel sapore
di crema e cioccolatte?

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