venerdì 6 luglio 2012

Intervista a Grazia Mirti

Chi segue questo blog sa che ogni anno pubblico un piccolo resoconto del Convegno Astrologico Torinese con brevi cenni sugli interventi miei e degli altri relatori. Quest'anno invece ho pensato di onorare degnamente la dodicesima edizione (tenutasi il 9 giugno 2012) proponendovi un'intervista a Grazia Mirti, organizzatrice dell'evento nonché straordinaria astrologa dalla lunghissima esperienza.



So che sei reduce dall'United Astrology Conference, tenutasi a New Orleans a fine maggio, ti posso chiedere qualche impressione su questo importante evento?
Ho partecipato  a diverse edizioni dei Congressi Mondiali americani, a partire dal 1997: prima ad Atlanta, poi nei pressi di Disneyworld, più tardi a Chicago, Denver, e per ultimo a New Orleans. Essere in quasi 1500 da tutto il mondo rafforza lo ‘spirito di corpo’, il pensiero che tante altre persone condividono la nostra passione astrologica, è bello che ogni ramo della nostra disciplina sia rispettato e onorato. L’atmosfera è gioiosa e intensa, ci si ritrova in molti eventi comuni, a partire dalla festa di inaugurazione, rigorosamente ispirata ai principi dell’Astrologia Elettiva. Ciascuno ritira il suo badge, e alcuni gadget, tra cui una borsa capace e robusta (questa volta rossa) nella quale riporre libri ed effetti personali (bisogna sempre munirsi di qualche indumento protettivo, a causa delle arie condizionate killer che costituiscono la regola negli Stati Unit). Durante l’inaugurazione vengono mostrati i differenti settori astrologici coinvolti e i loro rappresentanti. A New Orleans vi erano 2 conferenze al mattino, due al pomeriggio, con una scelta tra 15 differenti speaker ogni volta.. Erano inoltre previsti seminari pre e post congresso. La sera erano programmati balli, teatro, cene settoriali promosse dalle varie associazioni. In più negli intervalli era possibile visitare un enorme spazio destinato agli stand commerciali (con software, gioielli, scuole di astrologia) e un’enorme libreria, nella quale dilapido ogni volta somme cospicue. Scegliere tra i differenti speaker non è impresa facile! 

Dato che partecipi spesso a congressi ed incontri in giro per il mondo, vorrei chiederti quali siano secondo te le differenze fra le realtà associative straniere e quella italiana.
In Italia e in Europa in genere le Associazioni sono strettamente nazionali, mentre quelle anglosassoni in generale e statunitensi in particolare tendono a coinvolgere studiosi di Astrologia in tutto il mondo. In più spesso le Associazioni tendono a rappresentare un determinato tipo di Astrologia (es. Vedica o Psicologica o Classica), ma non hanno preclusioni nel consorziarsi  quando è il momento di organizzare eventi globali e collettivi. Ciò che mi sembrerebbe arduo in Europa. Ciascuno pensa di possedere la verità, e non lascia spazio ad altri studiosi. Se consideriamo le rivalità e i cattivi pensieri reciproci che spesso caratterizzano le associazioni europee resta incredibile come le tre maggiori associazioni americane sappiano accordarsi armoniosamente e organizzare un evento che si realizza con impeccabile precisione in ogni suo aspetto, dopo anni di preparazione minuziosa.

Passiamo al Convegno Astrologico Torinese. Questa di giugno 2012 è stata la dodicesima edizione, un traguardo significativo, la mia impressione è che il pubblico sia sempre più numeroso, mi sbaglio?
Credo che quest’ultima edizione abbia sortito un record assoluto di partecipazione, da tutta Italia e anche dall’estero. Con il trascorrere del tempo i principi ispiratori si sono rafforzati, spesso le persone si ritrovano con gioia, già sapendo di poter contare su uno zoccolo duro di ottimi relatori, oltre che su alcune iniziative collaterali aggreganti, quali la cena del sabato sera APERTA A TUTTI o il giro turistico della domenica pomeriggio. E’ diventato un appuntamento speciale da non perdere, all’interno del quale ciascun tipo di Astrologia viene rispettata e ogni anno vi sono alcune new entry, talenti  emergenti che siamo lieti di proporre a chi viene con entusiasmo.