domenica 8 gennaio 2012

Capitale Daverio

Passepartout non esiste più. Causa incomprensibili bizantinismi riguardanti i diritti del format, non verranno più prodotti nuovi episodi della fortunata trasmissione d'arte condotta da Philippe Daverio. A questa notizia potreste essere tentati di trasformare il bollettino per il pagamento del canone Rai in un'opera di arte moderna o addirittura, non sia mai, destinarlo ad un meno mobile utilizzo. Non disperate, dalle ceneri gloriose di Passepartout nasce infatti Il Capitale, in onda ogni domenica sempre su Rai3, sempre alle 13:20. La prima puntata, andata in onda oggi, si è aperta con una fulminante lezione di economia usata da Daverio come punto di partenza per riflettere sul vero capitale: quello artistico, quello culturale, quello umano.
E' rassicurante constatare che la tv pubblica abbia ancora sufficiente sale in zucca per non farsi scappare un capitale come Daverio (Bilancia con valori Leone).

6 commenti:

  1. per fortuna non tutto è perduto allora...
    ricordo i Notturni con panettone di un pò di tempo fa , bellissimi

    RispondiElimina
  2. La Rai non sa fare il suo lavoro!

    Grazie mille per il commento, CIAO!!!

    RispondiElimina
  3. Hai ragione, adesso poi che non trasmette più La Signora in Giallo praticamente la guardo solo per Augias e Daverio.

    Ciao!

    RispondiElimina
  4. Ho sempre messo tutto il mio impegno per seguire Passepartout, lo registravo per poi guardarmelo con calma e in tranquillità in settimana, era una vera trasmissione culturale, non credo ne esistano altre, e un appuntamento fisso.
    "Il capitale" che ormai la sostituisce mi piace nell'intento, ovvero il restare in ambito culturale, meno nell'adattarsi a questo tempo prettamente economico e quindi seguire la scia del momento, visti poi gli enormi tagli proprio alla cultura.
    Avrei preferito continuasse la formula precedente, ma capisco anche l'intento di Daverio che, in un'intervista rilasciata a La Repubblica, spiega:
    “Il titolo gioca sulla contrapposizione tra capitale monetario e capitale umano. Appesi al muro dello studio televisivo ci saranno biglietti di banca di tutto il mondo. Si vedrà chiaramente che la carta moneta, per esistere, usa le facce di artisti e uomini di cultura”.
    Per ora personalmente aspetto che entri nel vivo, a questo punto, visto che in ambito economico si vuole inserire la cultura, con dati alla mano!
    Un bacione, torno a letteratura italiana, oggi Petrarca e Boccaccio, preferisco il secondo al primo! ^_^

    RispondiElimina
  5. Allora buon fine settimana e buon Boccaccio ;-)

    Un bacione!

    RispondiElimina