sabato 28 maggio 2011

Tokyo, dialoghi fra oriente e occidente

Sono tornato dal mio viaggio a Tokyo e come promesso vi propongo qualche impressione, partendo dal dialogo fra oriente ed occidente. Ovviamente non mi riferisco al dialogo parlato, che si è rivelato più facile del previsto, ho trovato infatti nei giapponesi una sincera ed inattesa voglia di capire e farsi capire, lontana anni luce da certi snobbismi linguistici nordeuropei. Mi riferisco piuttosto al dialogo culturale che mi ha fatto scoprire un popolo innamorato dell'occidente, di un amore quasi ingenuo, al pari di una cotta adolescenziale.

E così capita che a Tokyo si veda una copia della Statua della Libertà (anche se molto più piccola di quella vera) e perfino una copia della Tour Eiffel (questa invece un po' più grande dell'originale), segnali di una devozione copiativa che si appropria assimilandoli dei simboli più scontati dell'occidente.

Entrambi questi scatti li ho fatti nei pressi dell'isola artificiale di Odaiba, un luogo che definirei spaziale, perché qui il futuro si è provato ad immaginarlo, un futuro splendente e tecnologico che ha avuto l'unico difetto di non essere mai arrivato, il ventunesimo secolo infatti ha corretto al ribasso i profili, non solo delle skyline e non solo a queste longitudini.

sabato 14 maggio 2011

In partenza per Tokyo

Sono in partenza per Tokyo, dove rimarrò fino alla fine di maggio. Al mio ritorno aspettatevi qualche foto e qualche commento sul paese del Sol Levante.
A chi invece passerà il weekend a Roma suggerisco di non perdere il seminario di Margherita Fiorello dal titolo Humores & Mores che si terrà domani alle ore 17:00 presso Bibliothè.

giovedì 5 maggio 2011

Urano, Nettuno e Plutone

Si chiude con i tre transaturniani la serie degli articoli di Maria Santucci dedicata ai pianeti.


Per chi se li fosse persi vi ricordo i precedenti articoli che riguardavano Sole e Luna, Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno. Buona lettura!

domenica 1 maggio 2011

Storia di un ragazzino con una domanda sull'Astrologia

L'Astrologia entrò, non invitata, nella vita del piccolo Graziano quando lui aveva sette anni circa. Lo fece sotto forma dell'oroscopo nell'ultima pagina della guida ai programmi tv. Quello che allora lo affascinava tanto dell'oroscopo non erano le previsioni per i vari segni, di cui comunque riusciva ad apprezzare la sintetica vaghezza, ma i simboli zodiacali, che anni dopo avrebbe imparato a chiamare glifi. Passava ore a ricopiare quell'alfabeto magico traendone discreta soddisfazione. Finché un giorno, brandendo la guida tv contro il naso di sua madre, fece detonare la fatidica domanda:
"Come si fanno gli oroscopi?"
La poveretta aveva sufficiente sesto senso per capire che stava iniziando un guaio. Il piccolo Graziano era già abbastanza grande da aver imparato che mamma e papà non hanno tutte le risposte, era tuttavia ancora abbastanza giovane da cogliere il sottile piacere di mettere un genitore in imbarazzo.
La mamma, che ignorava perfino quanti fossero i segni zodiacali, riuscì a snocciolare una risposta che suonava più o meno così:
"Bisogna guardare il cielo con un telescopio"
E forse se la sarebbe anche cavata, avrebbe solo dovuto tenere duro per qualche secondo e, se necessario, ripetere l'affermazione argomentandola vagamente. Ma non lo fece, cedette alla pressione degli occhietti da diavolo indagatore di suo figlio e commise l'errore fatale, aggiunse una versione alternativa:
"O forse questi oroscopi se li inventano..."
Che dilettante. Va detto a sua discolpa che la domanda le venne posta mentre era intenta in estenuanti esercizi di solfeggio.
Fu così che la questione dell'Astrologia restò insoluta nella mente del piccolo Graziano, un dubbio che avrebbe dovuto attendere ancora diversi anni per trovare risposta.

Luna Nuova 3 maggio 2011