domenica 1 maggio 2011

Storia di un ragazzino con una domanda sull'Astrologia

L'Astrologia entrò, non invitata, nella vita del piccolo Graziano quando lui aveva sette anni circa. Lo fece sotto forma dell'oroscopo nell'ultima pagina della guida ai programmi tv. Quello che allora lo affascinava tanto dell'oroscopo non erano le previsioni per i vari segni, di cui comunque riusciva ad apprezzare la sintetica vaghezza, ma i simboli zodiacali, che anni dopo avrebbe imparato a chiamare glifi. Passava ore a ricopiare quell'alfabeto magico traendone discreta soddisfazione. Finché un giorno, brandendo la guida tv contro il naso di sua madre, fece detonare la fatidica domanda:
"Come si fanno gli oroscopi?"
La poveretta aveva sufficiente sesto senso per capire che stava iniziando un guaio. Il piccolo Graziano era già abbastanza grande da aver imparato che mamma e papà non hanno tutte le risposte, era tuttavia ancora abbastanza giovane da cogliere il sottile piacere di mettere un genitore in imbarazzo.
La mamma, che ignorava perfino quanti fossero i segni zodiacali, riuscì a snocciolare una risposta che suonava più o meno così:
"Bisogna guardare il cielo con un telescopio"
E forse se la sarebbe anche cavata, avrebbe solo dovuto tenere duro per qualche secondo e, se necessario, ripetere l'affermazione argomentandola vagamente. Ma non lo fece, cedette alla pressione degli occhietti da diavolo indagatore di suo figlio e commise l'errore fatale, aggiunse una versione alternativa:
"O forse questi oroscopi se li inventano..."
Che dilettante. Va detto a sua discolpa che la domanda le venne posta mentre era intenta in estenuanti esercizi di solfeggio.
Fu così che la questione dell'Astrologia restò insoluta nella mente del piccolo Graziano, un dubbio che avrebbe dovuto attendere ancora diversi anni per trovare risposta.

4 commenti:

  1. Ma che bello!
    Carino questo tuo resoconto, aspetto però il seguito...
    Un abbraccio!

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  2. To be continued...
    Presto su questi schermi.

    Un bacione!

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  3. Sei un talento precoce, io ho dovuto
    aspettare i vent'anni per interessarmene.
    Aspettiamo la seconda puntata...
    Aloah ;)

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  4. Credo che allora ci fosse ancora ben poco di talentuoso, ma bisogna pur cominciare ;)

    Aloah anche a te!

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