giovedì 1 luglio 2010

Come si valuta la forza di un aspetto


Spesso capita difronte ad un grafico astrologico di trovarci disorientati dalla quantità di aspetti che si formano fra i pianeti che, soprattutto quando sono molto numerosi, possono dare l'impressione di essere perfino contraddittori fra loro. Si rischia quindi di attribuire uguale importanza a tutti gli aspetti segnati sul grafico in modo totalmente acritico.
Ho pensato quindi di dedicare questo post ai modi per quantificare l'effettiva incisività di un aspetto planetario rispetto ad un altro.

Alcune regole di buon senso sono certamente chiare anche ad i principianti, è ovvio ad esempio che un aspetto fra Urano e il Sole sarà certamente più rilevante nella vita di un soggetto di un aspetto fra Urano e Nettuno, le cose saranno chiaramente inverse se invece di una singola persona stiamo prendendo in considerazione eventi di portata mondiale.

I parametri per valutare la forza di un aspetto sono a mio avviso tre: l'orbita, l'applicazione o separazione e i segni coinvolti. Esaminiamoli uno per uno.
L'orbita, ovvero la differenza rispetto all'angolo esatto, è di gran lunga il dato primario da prendere in considerazione. Tutti gli autori sono concordi sul fatto che un aspetto fra pianeti sia da considerarsi tanto più forte quanto sia stretta l'orbita. Ad esempio un trigono che si formi fra due pianeti che si trovino a 10° di Ariete e 12° di Leone (2 gradi di orbita) è più potente di uno fra 10° di Ariete e 17° di Leone (7 gradi di orbita).
Una verifica secondaria che si può fare è quella di controllare se l'aspetto sia applicativo o separativo. Si definisce applicativo un aspetto che si avvia a raggiungere l'angolo esatto. Simbolicamente è come se lo slancio dell'incontro fra le energie dei pianeti coinvolti rendesse l'aspetto più importante. Al contrario un aspetto separativo, ovvero tra due pianeti che hanno superato dall'angolo esatto e se stanno allontanando, sarebbe da considerarsi di importanza attenuata.
La terza considerazione che si può fare riguardo ad un aspetto è se questo si formi fra segni che siano a loro volta effettivamente nel medesimo aspetto fra loro. Prediamo ad esempio un trigono fra un pianeta che si trovi a 02° di Ariete e uno a 28° di Cancro, a rigor di logica questo è un trigono a tutti gli effetti ma non si forma fra segni appartenenti allo stesso elemento, bensì fra segni che tra di loro sono in quadratura! Stessa cosa se parlassimo di un quadrato fra 28° di Ariete e 02° di Leone, la quadratura esiste ma segni coinvolti sono molto armonici fra loro.
Personalmente sono prudente nell'interpretare questo genere di aspetti e mi trovo in perfetto accordo con quanto scritto sull'argomento da Grazia Mirti nel suo libro i Segreti dell'Interpretazione Astrologica:
"Il rispetto e l'amicizia tra [segni] Simili conta di più, a mio vedere, della quasi esattezza di orbite tra Dissimili."
Morale della favola: uno sguardo di verifica alla griglia degli aspetti e ad i segni coinvolti non fa mai male, può anzi regalarci la bussola per meglio orientarci nella ragnatela degli angoli celesti.

5 commenti:

  1. ah, finalmente capisco che significano quella 'a' e quella 's'

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  2. Allora sono contento di esserti stato utile. Grazie del commento!

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  3. Ciao Graziano, se non ti creo problemi, avresti a portata di mano un esempio di questa tua descrizione:
    Si definisce applicativo un aspetto che si avvia a raggiungere l'angolo esatto. Simbolicamente è come se lo slancio dell'incontro fra le energie dei pianeti coinvolti rendesse l'aspetto più importante. Al contrario un aspetto separativo, ovvero tra due pianeti che hanno superato dall'angolo esatto e se stanno allontanando, sarebbe da considerarsi di importanza attenuata.
    Intendo dire, come si fa a capire... forse sono andata in confusione!
    Sereno week-end, un bacione...

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  4. Carissima, hai due possibilità:
    Molti software segnalano già se l'aspetto è in applicazione o separazione, se guardi la griglia che ho messo come immagine vedi che per ogni aspetto è riportata, oltre l'orbita, una A o una S. Credo che anche i grafici realizzati online su astro.com riportino questo dato.
    Altrimenti devi controllare sulle effemeridi se l'aspetto esatto si è verificato prima (separativo) o dopo (applicativo) il momento della nascita. L'operazione è più facile se disponi di effemeridi complete dei dati sugli aspetti.

    Un bacione!

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  5. [Approposito di]Aspetti Applicativi e Separativi


    Quando due pianeti si muovono insieme per formare un aspetto esatto, si dice che sono applicativi.

    Quando si muovono in direzioni opposte, allontanandosi dall’aspetto esatto, si dice che sono separativi.

    Gli aspetti applicativi sono psicologicamente più forti di quelli separativi.

    Negli oroscopi per gli eventi e in quelli orari gli aspetti separativi si riferiscono agli eventi passati e quelli applicativi agli eventi futuri. ...ecc

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