domenica 22 novembre 2009

La distribuzione dei pianeti negli emisferi

Questa è una tecnica interpretativa che può dare una immediata idea del soggetto che stiamo esaminando considerando semplicemente come siano distribuiti i pianeti nel grafico di nascita.
Se la maggioranza dei pianeti si trova nell'emisfero orientale (ricordiamo che nel grafico zodiacale l'oriente è a sinistra!), ovvero dalla casa X alla XII e dalla I alla III: Il soggetto è molto incentrato su se stesso e sui propri bisogni, una persona che naturalmente tenta di plasmare il mondo più che adeguarsi ad esso. Probabilmente un po' distratto o poco capace di interpretare le esigenze degli altri.
All'opposto, se la maggioranza dei pianeti si trova nell'emisfero occidentale (a destra dell'oroscopo), ovvero dalla casa IV alla IX: Il soggetto è concentrato sugli altri, attento ai bisogni del prossimo e desideroso di piacere ed essere amato. Solitamente il matrimonio sarà interpretato come una priorità e, più in generale, la vita affettiva avrà un valore fondamentale. A volte questa tipologia astrale tende ad appoggiarsi molto sugli altri e soffre particolarmente la solitudine.
La medesima suddivisione in emisferi può essere fatta tra "sopra e sotto".
Se la maggioranza dei pianeti si trova nell'emisfero notturno (al di sotto della linea dell'orizzonte), ovvero dalla casa I alla VI: Il soggetto darà priorità alla vita privata, privilegerà la famiglia anche se questo potrebbe limitare la realizzazione professionale. La casa, i genitori e il background saranno un valore fondamentale e rassicurante, da proteggere e curare.
Se invece la maggioranza dei pianeti si trova nell'emisfero diurno (al di sopra della linea dell'orizzonte), ovvero dalla casa VII alla XII: Il soggetto è incentrato sull'autorealizzazione, carriera e vita pubblica saranno messi al primo posto, anche se questo comporterà il dover sottrarre energie alla vita familiare o il poter passare poco tempo a casa.

Pur essendo ossequioso verso la tradizione, devo ammettere la non totale affidabilità di questa tecnica che, pur essendo riscontrabile in linea di massima, si dimostra talvolta clamorosamente inaffidabile, ai limiti del paradosso (e qui si potrebbero fare diversi esempi piuttosto eloquenti). Consiglio quindi di interpretarla con una certa cautela e di mettere sempre in relazione queste indicazioni con tutto il resto del tema. Personalmente ritengo queste suddivisioni molto più significative quando i pianeti siano concentrati in prossimità di uno degli angoli più che genericamente contenuti in un emisfero piuttosto che in un altro.

martedì 3 novembre 2009

Alda Merini e le stelle


Voglio mandare anche io un pensiero alla più grande poetessa italiana del '900. Quale miglior modo che condividere con voi questa bellissima poesia dedicata all'astrologia che Alda scrisse per la rivista ASTRA. Ringrazio Grazia Mirti che me l'ha segnalata.
Il destino, il fato,
è qualcosa di così tremendamente superiore a noi
che ci trapassa e che tutto trascende.
L'influsso delle stelle sulla vita degli uomini è enorme.
E' piacevole pensare che gli astri ci governino,
affidarsi agli astri mi fa sentire più leggera
e davanti al loro Mistero
l'uomo non può che rimanere senza parole.

Alda Merini