Recentemente vi ho parlato della ripresa di
Outing, trasmissione tv condotta da Maurizio Gregorini con la partecipazione di Delia Vaccarello (foto) in onda ogni sabato alle 22:30 su Teleroma56.
L'interesse suscitato dall'argomento mi ha spinto a condividere una riflessione sul tema dell'omosessualità, sempre in chiave astrologica ovviamente.

Prima di parlare di astrologia però permettetemi una premessa. Negli ultimi tempi si parla di omosessualità solitamente contrapponendola al concetto di famiglia. E' facile sentire politici di ogni colore (ma l'iride sembra essersi sensibilmente ristretta, non vi pare?) declamare la necessità di difendere la famiglia tradizionale come fosse una sorta di formaggio DOC che vada tutelato dalle scadenti imitazioni. Pensare che ero convinto che le relazioni tra esseri umani fossero un tantino più complesse ed articolate di un formaggio. Ma è davvero possibile, e moralmente accettabile, catalogare le aggregazioni affettive in modo qualitativo?
E cosa pensare poi del concetto di famiglia
naturale? Non mi viene in mente, tra tutte le creature che esistono sotto le stelle, una che sia meno naturale dell'uomo. L'uomo è anzi la vera nemesi della natura, tutte le sue peculiarità sono assolutamente innaturali. Vestirsi, cucinare, dipingere, votare, curarsi, pregare ecc.. nessuna di queste azioni è
naturale in senso proprio. Quanto dobbiamo svalutare il nostro concetto di uomo per credere che la sua esistenza esaurisca il proprio significato nella
naturale riproduzione?
Per affrontare il discorso dal punto di vista astrologico forse conviene partire da questo paragrafo tratto da un classico della manualistica astrologica:
"Anche se può meravigliare , l'astrologia non ha studiato a fondo l'omosessualità, non a motivo di scarso interesse per la cosa in sé quanto per la difficoltà di individuarla attraverso l'oroscopo. Come non siamo in grado di definire il sesso d'un individuo solo osservando il suo tema celeste, così siamo incapaci di stabilire una sua manifesta omosessualità."
(Clara Negri -Astrologia e Salute- Armenia)
In questo dobbiamo riconoscere un vero primato all'astrologia, la quale da sempre concepisce l'uomo come un insieme di valori sia maschili (Sole, Marte) che femminili (Luna, Venere) che indistinti (Mercurio), e questo millenni prima che la psichiatria nascesse (Jung affermava infatti che
"l'astrologia era la psicanalisi degli antichi"). Questo vuol dire, semplificando, che ognuno di noi è composto da tutti gli
ingredienti astrali che si miscelano però differentemente in ogni individuo. Inutile addentrarsi nella soporifera questione del
ci si nasce o ci si diventa, dal punto di vista astrologico infatti questo non ha alcuna rilevanza, partendo l'astrologia dal presupposto che buona parte di quello che ci succede si presenti già come potenzialità astrale al momento della nascita.
Ma c'è nell'oroscopo un fattore che sia segno di omosessualità?In alcuni testi astrologici si legge che nel tema dei soggetti gay i pianeti e i segni femminili sarebbero maggiormente evidenziati e viceversa le lesbiche presenterebbero invece valori maschili accentuati. Non ho mai riscontrato l'attendibilità di questa regola che anzi, nella maggioranza dei casi, è palesemente smentita dai fatti. Molto più attendibile mi pare l'ipotesi avanzata una decina di anni fa in un interessante articolo comparso sulle pagine di Linguaggio Astrale; l'autore (di cui purtroppo non ricordo il nome!) proponeva un legame tra omosessualità e il pianeta Urano. Del resto in molti paesi l'appellativo
uraniano viene usato per definire l'omosessuale (il termine risale a Platone). Esaminando il tema natale di molti omosessuali mi sono accorto che in effetti spesso troviamo Urano in aspetto al Sole o in posizione dominante. Questa potrebbe essere tuttavia un'altra falsa pista, del resto i soggetti fortemente segnati da Urano sono comunque anticonformisti ed è quindi possibile che, in presenza di pulsioni omosessuali, semplicemente siano meglio disposti a vivere le stesse alla luce del sole.
Probabilmente l'astrologia non ha una risposta definitiva su questo argomento. Quello che però ci può insegnare è che ognuno si porta dentro l'intero sistema solare, noi tutti siamo uno zodiaco e ogni volta che stigmatizziamo un modo di vivere ed amare diverso dal nostro in qualche modo neghiamo una parte di noi stessi;
"Nulla di ciò che è umano mi è alieno" diceva Wilde.