venerdì 22 agosto 2008

Rapporti tra Sole e Ascendente

Sole e Ascendente sono riconosciuti da quasi ogni scuola astrologica come gli elementi più significativi dell'oroscopo. Il primo luminare ed il segno che sorge all'orizzonte sono quindi i primi fattori a venire presi in considerazione nell'interpretazione e, perfino chi non sa molto di astrologia, conosce sicuramente il suo segno zodiacale e probabilmente anche il suo Ascendente. Rileggendo il testo -i Segreti dell'Interpretazione Astrologica- di Grazia Mirti (di cui parleremo prossimamente in maniera più estesa), ho ritrovato un'interessante riflessione dell'autrice sull'opportunità di studiare in primis il rapporto tra segno solare e segno ascendente.
Il Sole rappresenta la nostra realtà individuale, l'Io, il nostro nocciolo, la parte più autentica di noi stessi. L'Ascendente rappresenta quei fattori che ci plasmano e ci rendono così come veniamo visti all'esterno: il background familiare, il modo in cui impariamo ad essere e a mostrarci, secondo la Mirti anche il corredo genetico con le sue potenzialità e carenze (in quest'ottica ci pare facile capire come la tradizione da sempre associ il segno ascendente anche all'aspetto fisico). Pare quindi molto sensato esaminare il rapporto che intercorre tra questi due fondamentali fattori astrologici, una verifica che tra l'altro può fare anche chi non conosce molto del suo tema natale.
Quando Sole e Ascendente sono in segni dello stesso elemento o di elementi di uguale polarità (Fuoco con Aria, Terra con Acqua): L'educazione e l'ambiente si sono ben intergrati con le potenzialità del soggetto e con le sue scelte. L'individuo sembra ciò che è, ha imparato a mostrarsi senza eccessive sovrastrutture e ad accettare il ruolo che la vita gli ha dato.
Quando Sole e Ascendente sono in segni di polarità opposta
(Fuoco o Aria uno, Terra o Acqua l'altro): In questi casi c'è una discrepanza tra le scelte di vita del soggetto ed il suo background. Il carattere è più complesso e se studiato si rivela differente da quello che appare in superficie. Facilmente il soggetto tenderà a non identificarsi pienamente con il suo aspetto fisico.
Ovviamente si tratta solo di indicazioni di massima che vanno poi comprovate da tutti gli altri fattori del tema natale, è comunque interessante partire col considerare cosa leghi e differenzi Sole e Ascendente, un esame iniziale che può aiutarci a distinguere ciò che il soggetto è da ciò che sembra.

giovedì 14 agosto 2008

Grafico astrologico in bianco

Questa volta Effemeridi vi regala un grafico astrologico in bianco! Molti hanno l'abitudine di calcolare manualmente il tema natale oppure, anche se utilizzano un software per i calcoli, preferiscono ugualmente disegnare il grafico a mano. A tutti loro Effemeridi offre questo grafico da compilare alla francese (pianeti, cuspidi e longitudini all'esterno del cerchio zodiacale).
Buon download e buon ferragosto!

martedì 5 agosto 2008

Astrologia: perché?

Leggendo questo interessante scritto dell'amica Niabi viene spontaneo interrogarsi su quali siano le motivazioni che ci spingono a studiare l'Astrologia. A dire il vero sono fermamente convinto che la materia sia degna di rispetto anche volendo paradossalmente prescindere la questione del funziona o non funziona. Non ha forse dignità storica una branca del sapere che cammina su questa terra da qualcosa tipo cinquemila anni? E come possiamo non ammirare la straordinaria complessità del linguaggio astrologico, che riesce a sintetizzare in un disegno bidimensionale (il tema natale) infinite informazioni su un essere umano?
Viene spontaneo ricordarsi dell'incontro tra Edmund Halley (quello della cometa) e Isaac Newton (quello della mela). Halley non capiva come fosse possibile che un genio eccelso come Newton credesse nell'Astrologia, la risposta che ricevette fu questa:
"Credo nell'astrologia perché io l'ho studiata, voi no!"
A parer mio, oggi come allora, questo è il punto.

venerdì 1 agosto 2008

Una città chiamata Eureka

Oggi vi parlerò di Eureka (trasmessa in Italia da Sky con il titolo A Town Called Eureka). Ho comprato il cofanetto dvd della prima stagione a scatola chiusa, in preda al sacro fuoco dello shopping. Devo dire però di aver trovato un piccolo gioiello. La serie racconta le vicissitudini dello sceriffo Carter e di sua figlia da poco trasferitisi in una città chiamata, appunto, Eureka. Presto i due scopriranno che Eureka è un luogo decisamente fuori dal comune...
La serie gioca su un clima surreale ed uraniano, tra personaggi stravaganti ed invenzioni ultratecnologiche.
Vi lascio con la sfiziosa sigla che ci fa capire che ad Eureka ogni piccola cosa può riservare un risvolto imprevisto.