domenica 6 luglio 2008

Life Time Astrology

Ci sono diversi ottimi motivi per parlare di Tad Mann e della sua teoria riguardo le case astrologiche. Innanzitutto perché si tratta di un'ipostazione tutt'ora all'avanguardia e capace di fornire interessanti spunti di riflessione. Secondariamente perché, in Italia, spesso si ha l'abitudine di utilizzare il lavoro altrui dimenticando di citarne la fonte, errore in cui cadono purtroppo anche veri o presunti guru dell'astrologia.
Ho avuto l'opportunità di presenziare ad una conferenza di Tad Mann nel 2005, in quell'occasione egli espose la sua Life Time Astrology in modo che trovai molto accattivante. Il concetto di base è piuttosto semplice, si tratta in fondo di rapportare le case astrologiche ai periodi della vita dell'individuo secondo una scala logaritmica (già precedentemente messa a punto da Rodney Collin). Seguendo questa scala man mano che si procede avanti nella vita ogni casa riguarderà un periodo sempre più vasto dell'esistenza.
Vi propongo le corrispondenze temporali delle varie case e un possibile collegamento al significato astrologico tradizionale:


1ª CASA: dalla nascita fino ai 7 mesi di vita.
Il bambino si presenta al mondo, comincia la sua avventura su questa terra.
2ª CASA: dai 7 mesi fino ad 1 anno e 8 mesi. Il bambino comincia ad utilizzare i 5 sensi per esplorare gli oggetti che si trova attorno, sviluppa l'equilibrio ed il controllo per le posizioni del corpo, la sua alimentazione si fa più variegata.
3ª CASA: da 1 anno e 8 mesi fino a 3 anni e mezzo. Il bambino impara a parlare.
4ª CASA: da 3 anni e mezzo fino a 7 anni. Il bambino diventa cosciente del suo habitat, del concetto di famiglia e comincia a considerare il padre come figura genitoriale a sé stante.
5ª CASA: da 7 a 13 anni. Il ragazzo impara a giocare in modo complesso e reciproco con i suoi coetanei, alla fine di questo periodo inizia la pubertà.
6ª CASA: da 13 a 23 anni. Il ragazzo diventerà un giovane uomo, supererà la crisi della pubertà, si delineerà il suo stile di vita, la sua attitudine alla cura del benessere, si faranno più concreti i doveri scolastici, alcuni affronteranno le prime esperienze lavorative.
7ª CASA: da 23 a 42 anni. L'uomo si inserirà in un nuovo contesto sociale, il questo arco di vita stringerà rapporti profondi e duraturi con le persone, forse si sposerà.
8ª CASA: da 42 anni fino alla morte. L'uomo raccoglierà i frutti del suo percorso, affronterà probabilmente la perdita dei genitori, lascerà tracce del suo passaggio sulla terra sotto forma di eredità materiali e spirituali.

Nota: Le case successive si riferiscono al periodo precedente alla nascita.
9ª CASA: dal concepimento fino a 7 settimane dopo. L'embrione comincia il viaggio nel corpo della madre, si formano le prime funzioni corporee.
10ª CASA: da 7 a 12 settimane dal concepimento. Il mondo viene a sapere che una nuova vita arriverà, questa è la prima affermazione sociale del nascituro, si formano i denti e lo scheletro.
11ª CASA: da 12 a 23 settimane dal concepimento. Il feto a questo punto possiede già un sistema respiratorio, cominciano i movimenti involontari, anche nel grembo materno il nascituro è in grado di ricevere stimoli esterni.
12ª CASA: da 23 settimane dal concepimento fino alla nascita. Questo è il periodo più faticoso per la madre, fisicamente e psicologicamente, il bambino infine sta per liberarsi dal grembo.

Tad Mann ha scritto diversi libri su questi argomenti. L'unico pubblicato nel nostro paese risale al 1981 e si intitolava L'Arte Rotonda Astrologia del Tempo e dello Spazio.

3 commenti:

  1. Questa visione credo appartenga alla scuola di astrologia psicologica, vero?

    Ho fatto un pò fatica a ritrovare le case in questo modo anche se il legame c'è eccome, soprattutto quando individuano il periodo prenatale... perchè infatti la 12a anche da adulti rispecchia un pò la fatica e i sacrifici del vivere.
    La differenza poi immagino sia nei segni e nei pianeti delle case.
    Molto interessante.
    Un abbraccio!
    mira

    RispondiElimina
  2. Ovviamente ho dovuto sintetizzare e semplificare al massimo ma è un tipo di approccio accattivante.

    Vedo che sei sempre attenta a tutti gli aggiornamenti del blog, grazie!

    RispondiElimina
  3. Figurati, credo sia il minimo.
    In genere sono per la valorizzazione del lavoro e delle passioni altrui, soprattutto quando queste necessitano di riscontri ecc... e quando meritano attenzione e un cenno di presenza.
    Poi lo sai che scrivo anch'io (anche se non articoli di questo genere) e il fatto di essere letti, capiti e magari apprezzati è un grande incentivo e un punto di forza nei momenti bui.
    mira

    RispondiElimina